ImperfectFuture
(IM)Perfect Future
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Intervista a Sara Valerio, Irene Fisco e Alessia Romeo sul game (Im)perfect Future

Intervista a Sara Valerio, Irene Fisco e Alessia Romeo sul game (Im)perfect Future

20/02/2018



(Im)perfect Future, il gioco che salva il pianeta

Sara Valerio, Irene Fisco e Alessia Romeo del CIES Onlus ci raccontano del Progetto SAME World e di come è nato il gioco IMperfect Future.

1. Ci potete raccontare brevemente di cosa vi occupate all'interno della Onlus Cies e all'interno del progetto SAME World ?

Alessia Romeo
: Al CIES mi occupo di progettazione e gestione di progetti del Settore Educazione e Formazione. Anche se da due anni sono impegnata quasi prevalentemente nel monitoraggio e valutazione interni del progetto SAME World. Sono molto legata al progetto perché ho fatto parte dello staff sin dall'ideazione, è per questo che ho voluto partecipare anche alla fase di progettazione del gioco "(Im)perfect Future"

Irene Fisco: Come Alessia lavoro in campo educativo, soprattutto nella progettazione europea. Ho iniziato anni fa occupandomi di commercio equo e solidale (facevo di tutto, anche i banchetti per strada!), poi sono passata progetti più impegnativi, per parlare di traficking, minori non accompagnati, integrazione e intercultura. Da due anni mi dedico anima e corpo al progetto SAME, come coordinatrice. Siamo in 13 partner diversi e ci sono moltissime attività da supervisionare. È una gran fatica, ma anche una bella sfida! Ed è anche bello vedere come il CIES abbia saputo cogliere l'attualità di questi temi, coordinando un progetto così ambizioso.

Sara Valerio: lavoro nel settore Comunicazione ed Eventi del CIES e mi occupo in particolare del social media management, sia della Onlus che dei singoli progetti su cui lavoriamo, per cui ho la fortuna di collaborare con partner di tutto il Mondo e di occuparmi di tematiche diverse, dalla cooperazione internazionale alla mediazione all'educazione nelle scuole…
Lavoro come Communication Expert del CIES all'interno del progetto SAME World, è stata un'esperienza veramente interessante. Credo che le tematiche ambientali abbiano il potere “trasversale” di mettere in luce e collegare le grandi contraddizioni del nostro tempo, nei confronti delle quali siamo tutti responsabili ma anche tutti in grado di trovare delle soluzioni individuali e collettive.


2. Quando è nato il gioco "IMperfect Future" all'interno di SAME World e quali sono stati i momenti più salienti del percorso?

L'idea del gioco è nata con il progetto. Abbiamo pensato che i/le ragazzi/e avessero bisogno di un prodotto che non avesse una valenza solo educativa, per poter essere davvero coinvolti nella lotta al cambiamento climatico e all'ingiustizia ambientale. La creazione dello storyboard è stato sicuramente uno dei momenti salienti, un momento in cui la scienza, la corretta informazione, il divertimento e la sfida del gioco sono stati messi insieme per creare la storia.

3. Quali obiettivi vi prefiggete di raggiungere?

Prima di tutto vorremmo far divertire! Pensiamo infatti che l'elemento del gioco debba essere presente nel processo educativo. E poi cercare di coinvolgere tutti/e in piccole azioni quotidiane, anche di denuncia dei casi di ingiustizia ambientale.


4. 3 consigli pratici per la salvaguardia dell'ambiente da compiere tutti i giorni...

Possiamo dirne 6?

Secondo Sara

1. Partire dalle piccole scelte quotidiane,
2. Leggere ed informarsi in modo critico,
3. Agire in maniera consapevole.

Secondo Irene

1. Fare come nel gioco, una volta scoperta un'informazione importante, condividerla!
2. Ridurre: ci servono meno cose e più tempo per stare insieme
3. Assolutamente leggere e informarsi in modo critico!


7. Quanto e in che misura, secondo voi, i progetti digital possono aiutare a conoscere le tematiche ambientali e sensibilizzare l'utente?


SAME World è un progetto educativo, ma ha anche una parte importante sulla sensibilizzazione e comunicazione di tematiche e connessioni anche molto complesse, ad esempio: come i cambiamenti climatici influenzano le migrazioni oppure cosa è la giustizia ambientale o la giustizia intergenerazionale. Tematiche difficili da trattare con giovani studenti (ma anche con gli adulti!) senza essere noiosi o didascalici. Per questo abbiamo pensato fosse necessario usare diversi canali di comunicazione: dai laboratori a scuola, allo spettacolo teatrale interattivo, ai social media, al gioco online.
Un progetto “digitale” ha in sé grandi potenzialità: parla un linguaggio più vicino alle nuove generazioni, riesce ad arrivare ad un maggior numero di persone in breve tempo, consente di fornire molte informazioni in modo rapido e intuitivo ma credo che sia sempre importante affiancarlo a momenti di condivisione e riflessione “live”. Insomma: per riuscire a conoscere e riflettere sulla nostra realtà non possiamo rinunciare a incontrarci, guardarci e trovare soluzioni in comune!


7. Un buon motivo per partecipare al contest attualmente online...


Difficile per noi dirne solo uno: possiamo fare 4 buoni motivi?

1. Per giocare con i genitori e istruirli un po', ne hanno bisogno, e soprattutto vi divertirete;
2. Per ripassare un po' di inglese;
3. Per dimostrare di essere un vero gamer, perchè alcuni livelli sono davvero difficili da superare da soli;
4. Per viaggiare nel tempo: quando vi ricapita!

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Un progetto Same World

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